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05/07/09

Un incontro capace di cambiarti la vita...

La canzone che nel primo video accoglie Nelson Mandela, premio nobel per la pace e propulsore della lotta contro la segregazione razziale, richiama subito l’attenzione di chi, con negli occhi un pò di nostalgia, ricorda le battaglie a suon di virate e strambate della scorsa 32esima edizione della Coppa America, dove quando questa musica faceva da sottofondo ad ogni giorno di regate e di allenamenti.

“Shosholoza, ku lezontaba, stimela s' phum' e-South Africa”, che tradotto vuol dire “Shosholoza, lavoriamo sempre come uno solo, spingendo e tirando insieme”.


Mandela sorride, i suoi 92 anni, di cui 27 passati in carcere per un sogno chiamato fratellanza ed amicizia, sembrano essere un lontano ricordo; ora tutto è cambiato e il Sud Africa guarda al futuro con occhi diversi ed ancor più speranzosi di quelli con cui si guarda al presente.

I Bafana Bafana non vinceranno la Confederations Cup 2009 (si posizioneranno quarti nella classifica generale dopo Spagna, Stati Uniti e Brasile), ma nei loro cuori e nella loro anime resterà comunque il ricordo di un incontro che sicuramente gli avrà cambiato la vita.

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03/07/09

Pensieri al vento - Un mondiale 2010 a suon di Vuvuzelas... - 2a parte

Proprio l’altro giorno abbiamo pubblicato un articolo sulle “fastidiosissime” (logicamente detto con ironia) vuvuzelas. Ora vorrei proporvi due video che ho scovato in rete: il primo è una specie di inchiesta sull’utilizzo delle vuvuzelas de L’Espresso, importante testata giornalistica italiana; il secondo invece è il video del pre match di Sudafrica - Brasile, semifinale della Confederations Cup 2009. Vorrei però che focalizzaste l’attenzione sul secondo video; guardando in basso a sinistra, tra lo stadio letteralmente in delirio per il fatto che le squadre stanno scendendo in campo, c’è un omino di spalle che suona la sua vuvuzelas in un modo alquanto incredibile e comico allo stesso tempo, uno spettacolo nel vero senso della parola. Come dire, questo si che è entusiamo!

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(Video by L'Espresso.it)

01/07/09

Pensieri al vento - Un mondiale 2010 a suon di Vuvuzelas…

Le Vuvuzelas sono una tipica trombetta africana utilizzata dai tifosi sugli spalti degli stadi di quasi tutto il continente; il fine del loro utilizzo eguaglia quello degli striscioni, dei cori e delle trombette, ovvero incitare e supportare i beniamini delle proprie squadre, sia di calcio che di altri sport. Ho letto in giro per la rete come per qualcuno le partite dell’ultima Confederations Cup, sotto il suono continuo di questi strumenti, siano diventate uno strazio sin dai primissimi minuti; il “ronzio”, come lo chiamano telecronisti e anti-vuvuzelas, parte prima dell’inizio della partita e dura anche oltre la fine disturbando, a detta di qualcuno, la “normalità” di un incontro e andando ben oltre. Per questo la FIFA, considerando le lamentele, aveva pensato invano di vietarle per il prossimo mondiale sudafricano.

Ma di “ronzio”, per gli africani, non si tratta, ma di tradizione ben radicata e consolidata.

E no mia cara FIFA, non è giusto; ed infatti, se Vuvuzelas e tifosi africani sono una cosa sola, vorrei che l’anno prossimo l’entusiasmo nel suonare questi strumenti di gioia, felicità e spensieratezza possa coinvolgere tutti, africani e non.

Allora a questo punto mi viene da dire: “tifosi ed amanti dello sport unitevi ed acclamate l’utilizzo di questi fantastici strumenti!”. All’amante del calcio medio che li disdegna con ferocia diciamo, con molta franchezza, che l’immedesimarsi nelle tradizioni altrui è sinonimo di integrazione e fratellanza; per questo, detto ciò, vai a tutto suon di Vuvuzelas!

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