13/02/10

33a America’s Cup, 1o Match Alinghi Vs. BMW Oracle Racing: il leone che mangiò la gazzella…

(Picture by Eduardo Ripoll/33rd America’s Cup)

Vi è un vecchio aforisma africano che dice: “Ogni giorno in Africa un leone si sveglia e sa che dovrà correre più di una gazzella. Ogni giorno in Africa una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più di un leone. Non importa che tu sia leone o gazzella: l'importante è cominciare a correre”. Il suo significato intrinseco, molto importante e di grande spessore, potrebbe essere in qualche modo paragonato a quello che in questi giorni sta accadendo alla Coppa America: bisogna cominciare a correre perché un Leone, BMW Oracle Racing è a caccia di una gazzella, Alinghi.

Dopo i primi due frustranti rinvii ed un terzo giorno (quello di ieri) condizionato da una situazione meteo instabile nelle prime ore della giornata, Harold Bennett, presidente del Comitato di Regata, dopo quattro ore e mezza di attesa, giudicò le condizioni sufficienti per dare la partenza in 4-5 nodi di brezza da sud.

Alle 14.35 partiva questo 1o match valido per la 33a America’s Cup, BMW Oracle Racing entrava nel box di partenza con mure a dritta (aveva quindi diritto di rotta sul primo incrocio), mentre Alinghi entrava sulle altre mura. Nell’euforia generale, nella concentrazione e nel tifo sfegatato dei sostenitori dei due team, quei pochi ma preziosi secondi di prepartenza e di match race venivano rovinosamente distrutti dal Defender svizzero che, sbagliando le distanze al primo incrocio e ritardando di concedere all’avversario il diritto di rotta, si beccava una penalità dagli umpires.

La regata per gli svizzeri appariva da subito compromessa ma, divincolandosi dalle manovre difficili e pericolose del prepartenza ed allontanandosi con uno scatto fulmineo dall’avversario, tagliavano la linea ed acceleravano verso la prima boa di bolina.

Le miglia da percorrere erano 20, si sarebbe dovuti arrivare alla boa di bolina, poggiare e ritornare sulla linea di partenza diventata intanto traguardo. Tutto mutò nel giro di poco tempo; gli statunitensi in pieno stallo, riuscirono a far partire correttamente il proprio trimarano e, con un angolo di bolina più stretto e maggiore velocità, annullarono in poco tempo il distacco impostogli dagli svizzeri nella prima parte della bolina, appena dopo la partenza.

I 300 metri degli svizzeri si sgretolarono come grissini sotto l’imponenza e la velocità del mostro americano che macinava metri e nodi come se avesse un motore a scoppio. La penalità inflitta al Defender acquisì un sapore ancora più amaro quando, considerando l’aumento di brezza, BMW Oracle Racing sfoderò l’asso dalla manica ammainando la vela di prua ed iniziando, secondo dopo secondo, a dimostrare chiaramente di essere in quelle condizioni superiore equilibrando assetto e velocità e guadagnando metri preziosi sugli svizzeri.

Dopo due virate le barche erano in lay line; il vantaggio degli statunitensi però non diminuì, anzi, aumentò portandosi a 1500 metri dagli svizzeri. La poppa avrebbe decretato vincitori e vinti; Alinghi se avesse voluto capovolgere il risultato doveva dimostrare di essere più forte al lasco.

Non ci fu storia però, il trimarano statunitense anche in poppa dimostrava di essere più forte del catamarano elvetico e volava via verso il traguardo con un margine sul Defender di circa e 3200 metri e 10 minuti che, a causa di un errore durante lo sconto della penalità, diventarono 15.

12/02/10

33a America’s Cup: aggiornamento condizioni meteo.

Le condizioni meteo di Valencia questa mattina sono abbastanza favorevoli (cielo sereno, vento medio-leggero e mare calmo) e per le ore 13.00 dovrebbe essere data la partenza. I due multiscafi sono già da un paio d’ore usciti in mare ed attendono le decisioni dei giudici che valuteranno in base alle condizioni meteo che dovrebbero mutare per le ore 15.00 (il vento per quell’ora dovrebbe ruotare verso sud-est e dovrebbe di nuovo rinforzare non potendo permettere lo svolgimento della regata in sicurezza). 

33a America’s Cup: piccolo promemoria Tv…

In attesa che il meteo ci faccia per così dire la “grazia” e ci permetta di vedere finalmente questo primo match tra Alinghi e BMW Oracle Racing, vorrei porre all’attenzione di chi legge un piccolo promemoria circa le emittenti televisive che stanno seguendo l’evento a Valencia e dalle quali è possibile seguire la diretta commentata e gli eventuali resoconti di giornata.

Ecco le varie reti televisive che seguono l’evento:

La7 > il programma Forza7 effettua la diretta da Valencia a partire dalle 9.45 ed integra anche con uno speciale pomeridiano alle 17.05 (il programma è condotto da Paolo Cecinelli con Francesco De Angelis e Giovanni Soldini);

RAI Sport Sat > il programma, a partire dalle 9.45, è condotto da Giulio Guazzini  e Mauro Pelaschier;

Eurosport > il programma, a partire dalle 9.45, è condotto da Luca Reboa e Giorgio Benussi;

Dahlia TV > il programma, a partire dalle 9.45, è condotto da Giuseppe Mancini e Roberto Ferrarese;

Streaming online > lo streaming online dell’evento è offerto dal sito ufficiale dell’America’s Cup, da quello della Gazzetta dello Sport e da quello del Corriere della Sera. E’ inoltre possibile vedere la diretta streaming anche sui siti dei rispettivi team;

Yacht&Sail > il programma effettua una serie di approfondimenti serali (alle 21.00) ed è condotto da Gabriele Cutini Costa, coadiuvato da una serie di esperti quali Cino Ricci. 

33a America’s Cup: meteo 1 – coppa 0...

Le condizioni meteo avverse registratesi nella giornata di ieri (vento che ha superato i 30 nodi di intensità da nordovest) ha spinto il Comitato di Regata, dopo un’attenta valutazione, a dare il segnale di attenzione non prima delle 11.54. Per quell’ora, infatti, le previsioni dell’Istituto Nazionale di Meteorologia indicano che il vento da nordovest registratosi nella giornata di ieri dovrebbe diminuire di intensità (raggiungendo i 7-8 nodi da ovest-sudovest) per le ore 12.00 e l’onda dovrebbe essere alta intorno ai 50cm. Speriamo che almeno oggi il meteo non ci faccia brutti scherzi.  

11/02/10

Pensieri al vento - Nelson Mandela: vent’anni dopo...

Vent’anni orsono Robben Island salutava uno dei suoi più celebri carcerati, un uomo che con le sue battaglie contro l’Apartheid (che in lingua afrikaans letteralmente significa "separazione") e la segregazione razziale, la discriminazione nei confronti di chi ha la pelle scura e chi è “diverso” proprio per questo da uno bianco, la disparità umana e legale tra bianchi e neri, ha riempito interi quotidiani e libri di ogni sorta ed ha scolpito e modellato il passato e il presente con un unico sogno nel cuore: quello di guardare al futuro con occhi e prospettive diverse.

Vent’anni orsono, nel 1990, si chiudeva un incubo, un incubo durato ventisette anni che è assomigliato però di più ad un inferno, ad un inferno fatto di galera, di soprusi, di compagni di cella con cui dividere quel sogno di libertà, di uguaglianza, di fraternità tra tutti gli uomini senza alcuna distinzione di razza.

Non basterà, oggi o domani, ricordare Nelson Mandela, chi era e cos’ha fatto, per rendere il futuro migliore, per renderlo così come lui ha sognato per tantissimi anni e per il quale si è battuto fino alla stregua delle sue forza; ciò che bisogna fare è mettercela tutta, giorno dopo giorno, per vivere ora un presente e regalare ai nostri figli un futuro fatto di gioia ed emozioni, di uguaglianza e libertà.

Tutto questo come vorrebbe Mr.Mandela, Bafana com’è stato soprannominato in Sudafrica, con lo stesso spirito, la stessa determinazione e speranza che tutt’ora è possibile leggere nei suoi candidi occhi. 

33a America’s Cup: a quando il 1o match e le eventuali giornate di recupero?

Pronosticare qualcosa in quest’America’s Cup è davvero difficile che neanche il migliore chiaroveggente, munito di tutto punto e con palla di cristallo alla mano, potrebbe darci qualche buona indicazione. A questo punto l’unico documento che può in questi giorni di confusione e di capricci del meteo chiarirci, per così dire, un po’ le idee è il Regolamento di regata (Notice of Race - “NOR”). Se prendiamo a pagina 7, ad esempio,  troviamo scritto:

Monday 8th February 2010 > First Race (annullata per assenza di vento);

Wednesday 10th February 2010 > Second Race (annullata per troppo vento ed onda formata di circa 1 metro e mezzo);

Friday 12th February 2010 (Third race if required) > 1o giorno di regata (condizioni meteo marine permettendo);

14th February 2010 to the 25th February 2010 (Reserve Days) > i giorni previsti per il recupero sono quelli che vanno dal 14 al 25 febbraio.

E se in quel periodo non ci fossero le condizioni per regatare? Sempre a pagina 7 del regolamento si legge che il Comitato di Regata della SNG deciderà per proseguire a tempo indeterminato fino a quando non si potrà regatare, tenendo presente sia i criteri tecnici sia quelli di sicurezza.

10/02/10

33a America’s Cup: il video della sfida.

In attesa di qualche aggiornamento e della 1a regata di questa 33a America’s Cup riporto di seguito, con l’augurio di una buona visione, un bel video che si propone di essere un po’ l’essenza di questa sfida fantasmagorica tra queste due imponenti imbarcazioni.

33a America’s Cup: dalle parole ai fatti (o alle mani) il passo è breve.

Prima di questa 33a America’s Cup ci siamo abituati a vederne e a sentirne di tutti i colori: le accuse reciproche e le dichiarazioni scottanti tra il team svizzero e quello americano sono state infatti all’ordine del giorno per circa trenta mesi tanto che ci abbiamo fatto, come si suol dire, il callo.

Qualcosa però mancava e cosa meglio di una rissa? Avete letto bene, rissa, o per meglio dire, usando termini più blasonati, “contatto fisico”. Dopo giorni di polemiche e vignette provocatorie tra i due equipaggi (così come vi ho parlato nell’articolo “L’ironica vignetteria alinghiana”), all'alba di lunedì alcuni esponenti dei due sindacati sono venuti a contatto fisico nel porto di Valencia e per poco la situazione non è degenerata in rissa.

La sera prima dell’attesissima regata inaugurale dell’America’s Cup (non più svoltasi per totale assenza di vento), Bmw aveva fatto arrivare ad Alinhi la richiesta di poter far salire un proprio rappresentante sulla barca giuria (la giuria, secondo il regolamento dell'America's Cup, è nominata dallo Yacht club del defender, Alinghi per l’appunto). Gli svizzeri hanno acconsentito, ponendo però una condizione: sulla barca non sarebbe dovuto salire "un determinato membro del team" di Bmw (il signore in questione dovrebbe essere Tom Ehman, portavoce del Golden Gate Yacht Club, che già in passato si era distinto per aver creato più di qualche problema di "convivenza" tra i due circoli).

Ma il clima, in questa Coppa, è quello che è, e quindi lunedì mattina Bmw ha mandato all'imbarco proprio quel "determinato signore". Si narra come la situazione sia precipitata in un istante quando l'inviato di Bmw ha provato a salire a bordo nonostante il divieto del comandante della barca giuria. Bloccato fisicamente dagli altri componenti dell'equipaggio il tutto si è tradotto in spintoni, urla e minacce. Ciò nonostante, alla fine, è stato raggiunto un accordo e l'inviato di Bmw Oracle è stato accolto a bordo a patto di non portare con sé strumenti di registrazione e di trasmissione radio. Speriamo solo che con tutti questi rinvii e capricci del tempo il nervosismo non salga alle stelle ancor di più di quanto è già salito.

33a America’s Cup, 1o giorno di regata: nulla di fatto, regata annullata, l'appuntamento è per il 12 febbraio.

Il Comitato di Regata dell’America’s Cup, dopo una valutazione attenta delle condizioni, informa: “Racing abandoned for the day, next race day scheduled for 12 February 2010”.  Nulla di fatto ancora una volta allora, la regata odierna è stata annullata per le avverse condizioni meteo marine che non ne hanno concesso il regolare svolgimento.

L’appuntamento è per venerdì 12 febbraio, sperando che almeno questa sia la volta buona per iniziare.

33a America’s Cup: l’ironica vignetteria alinghiana.

L’America’s Cup, l’abbiamo detto più volte, non è stata mai caratterizzata da i soli scontri in acqua; gli scontri in tribunale degli ultimi tempi hanno prevaricato quelli in mare eppure questa volta Alinghi l’ha fatta grossa, tanto da far infuriare il placatissimo Roussel Coutts. Mentre lunedì mattina ci si dondolava in acqua in attesa che una refolo di vento animasse le speranze per far partire in tempo il 1o match tra i due contendenti, il nervosismo che dilaga tra i due team veniva alimentato da una sorta di guerra di propaganda: tutti i giornalisti Alinghi distribuiva un grazioso fascicolo in cui sono raccolte tutte le vignette che nei giorni passati avevano fatto infuriare Roussel Coutts (il boss neozelandese di Oracle era arrivato, per reazione, ad insultare Ernesto Bertarelli dandogli del "figlio di papà").

La più gustosa di queste vignette, vede un Coutts in versione pinocchio che continuando a pronunciare una la sua frase di riferimento ("non è niente di personale") infila una ago nella pancia di una statuetta a forma di Bertarelli, in pieno stile di riti woodoo. C’è da dire allora che in questa Coppa America succede davvero di tutto, anche senza vento.

33a America’s Cup, 1o giorno di regata: vento forte ed onda formata fanno da padroni.

Ancora incertezza contro incertezza per questo mercoledì 10 febbraio, giorno in cui dovrebbe partire il 1o match tra Alinghi e BMW Oracle Racing; vento forte ed un onda di 1 metro e mezzo bloccano ancora le due imbarcazioni rispettivamente nel Port America’s Cup e nel porto commerciale della città spagnola. Le condizioni parlano chiaro e ciò fa palpitare il cuore a milioni di telespettatori in tutto il mondo, a centinaia di giornalisti recatisi lì per l’evento, ai team e ai palinsesti televisivi delle televisioni sparse per il globo.

Da ciò che fin’ora ho potuto comprendere è che il problema principale sta nel fatto che su un percorso così lungo (40 miglia nautiche, 20 di bolina e 20 di poppa), la difficoltà principale è connessa al fatto che trovare condizioni ideali che si mantengano costanti per l’intero percorso è davvero complicato e le previsioni dei prossimi giorni parlano ancora di tempo instabile e di vento forte (regatare in condizioni controverse significherebbe  complicare la sicurezza degli uomini di bordo e l’integrità di queste speciali imbarcazioni strutturalmente molto delicate). Restiamo in attesa di vedere cosa ci riserverà Eolo nelle prossime ore per gli eventuali aggiornamenti del caso.

33a America’s Cup, 1o giorno di regata: nuovo rinvio del segnale preparatorio.

Il vento e le condizioni meteo marine hanno davvero deciso di farsi beffa di questa 33a America’s Cup e di tutti gli appassionati, che non aspettano altro che vedere come si risolverà questo faccia a faccia tra i due contendenti. E’ di alcuni minuti fa la notizia che il Comitato di Regata ha nuovamente rinviato i segnali di prepartenza per questa 1a prova previsti per questa mattina alle 11.55 (come da precedente news).

Ebbene, nonostante la città valenciana si sia svegliata sotto un sole splendente, la notizia di un’ulteriore rinvio suona come un tuono per i due team. Harold Bennett (NZL), presidente del Comitato di Regata, ha infatti incontrato gli skipper dei due team e, considerato il persistere del vento e dell’onda formata a largo,  circa 50 minuti fa ha comunicato che non vi saranno segnali di prepartenza prima delle ore 13.00.

Nonostante tutto le condizioni meteo marine non sono incoraggianti; ciò lascia presagire che o ci sarà troppo vento o c’è ne sarà troppo poco. Non ci resta che attendere nuove notizie sperando che almeno oggi vi si presentino le condizioni ottimali per questa 1a prova.

33a America’s Cup, 1o giorno di regata: segnale preparatorio rinviato alle 11.55.

Apprendo che è stato modificato l'orario di partenza della 1a prova della 33a America’s Cup prevista per questa mattina alle 9.55; l’intelligenza dovrebbe essere ammainata per le 11.55.

Harold Bennett (NZL), presidente del Comitato di Regata, spiega che le cattive condizioni meteo marine registratesi nella notte tra martedì e mercoledì lasciano presagire che non ci sarà segnale prima di mezzogiorno. E’ comunque in questi minuti a lavoro il team di metereologi per quantificare l’eventuale rinvio del segnale preparatorio alla regata.

09/02/10

33a America’s Cup: Alinghi 5 Vs. USA17, caratteristiche a confronto.

La 33a edizione dell’America’s Cup rimarrà nella storia per le esagerazioni tecnologiche adottate nella costruzione delle due imponenti imbarcazioni con le quali si disputa l’evento: Alinghi 5 del team svizzero e USA17 di quello americano. Ma conosciamo meglio questi due autentici “mostri” attraverso questo bel video del sito YachtPals.com.

Aperto il sipario: alla conquista della 33a America’s Cup...

Sembrava non arrivasse mai, che fosse, giorno dopo giorno e mese dopo mese, tutto rimandato alle varie decisioni dei giudici, agli appelli e ai contrappelli, ad una disputa legale da guinnes dei primati e dalle tasche gonfie dei vari avvocati; sembrava che il mare, il vento e la Coppa combattuta lungo una linea immaginaria a suon di tattica e tecnica, fossero soltanto un lontano ricordo del passato.

Eppure un bel giorno qualcosa cambiò, fu rigettato l’ennesimo ricorso da parte di un giudice della Suprema Corte dello Stato di New York, e si decise una volta per tutte che la Coppa sarebbe dovuta essere conquistata in acqua e non nelle aule dei tribunali.

Eccoci allora a scrivere della 33esima America’s Cup, la più attesa e desiderata di sempre, la più fantasmagorica e tecnologica, la più costosa. E’ strano vedere nelle acque di Valencia queste due imbarcazioni, sembra come rivedere una vecchia puntata di Star Wars; le dimensioni sono imponenti, la tecnologia adottata per costruirle e per farle funzionare è di ultimissima generazione, i costi e la logistica per farle navigare sono da Paperon De Paperoni. Si corre al meglio delle tre regate, così come stabilito dalle secolari regole del Deed of Gift (l’Atto di donazione della Coppa), e sono soltanto due i Team a giocarsi il tutto per tutto; Alinghi, il Defender, da un lato con il suo catamarano, e dall’altro lo sfidante con un trimarano, BMW Oracle Racing.

L’appuntamento è slittato a domani alle ore 10.00 dopo che, per totale assenza di vento, la regata dell’8 febbraio che avrebbe dovuto inaugurare l’evento non si è potuta disputare.