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19/02/10

33a America’s Cup: il video del 2o match.

Per chi si fosse perso qualcosa del 2o match, con il quale gli americani di BMW Oracle Racing sono riusciti a strappare la Coppa America dalle mani degli svizzeri di Alinghi, ripropongo di seguito questo bel video riassuntivo; la regia è anche questa volta dell’organizzazione di questa 33a America’s Cup.

17/02/10

34a America’s Cup, dichiarazioni a freddo: commenti di Marcus Young, Claudio Corelli e Vincenzo Onorato.

(la firma che rende ufficile la sfida del CNR con Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato)

Il Commodoro del Golden Gate Yacht Club, Marcus Young, confermando di aver ricevuto una sfida da parte del Club Nautico di Roma ha lietamente confermato che il club italiano sarà il Challenger of Record per la 34a America's Cup: "Siamo impazienti di lavorare in stretta collaborazione con il CNR ed il loro team sfidante Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato che ha già gareggiato come sfidante sia nel 2003 sia nel 2007. GGYC e CNR si sono impegnati ad avviare un dialogo di ampia portata discutendo con i team attualmente costituiti e con coloro che in prospettiva vorranno competere. L'obiettivo è quello di garantire che la 34ma America's Cup sia costruita sulle basi fondanti di una competizione dal passato unico così come su una condivisa visione del futuro".

Questi invece è stato il commento del Presidente del Club Nautico Roma Claudio Corelli: "Siamo onorati di poter essere il Challenger of Recor della prossima America’s Cup e per prima cosa devo ringraziare Vincenzo Onorato, un grande amico oltre che un impareggiabile velista, che ci ha fatto questo enorme regalo portando la sfida all’America’s Cup sotto il nostro guidone. Non nascondo che mi sono emozionato nel momento in cui Oracle ha alzato la Coppa, perché so che per noi sarà una grande opportunità per far conoscere Roma nel mondo sotto una nuova luce. Roma è forse la città più famosa e visitata al mondo, ma pochi sanno che Roma è anche una città di mare, con un magnifico porto e con tanti tanti velisti che sosterranno con entusiasmo questa nostra sfida".

E Vincenzo Onorato ha dichiarato: "Grazie Larry, grazie Russell, seguirò questo ruolo con onestà, passione e amicizia".

16/02/10

Un caffè col Comandante Sarno: presente e futuro della Coppa America.

Abbiamo raggiunto il Comandante Sarno a Durban, Sudafrica, per qualche domanda inerente la 33a America’s Cup da poco conclusa e per conoscere qualche aspettativa per il futuro. Ecco di seguito l’intervista.
 
D: Comandante Sarno, questa 33a America’s Cup è stata caratterizzata da un predominio indiscusso e senza precedenti del team americano BMW Oracle Racing che, con il suo trimarano, espressione di un concentrato di tecnologia, non ha dato scampo al Defender Alinghi e al suo catamarano, strappando la Coppa dalle mani degli elvetici. Si aspettava che la 33a edizione della Coppa potesse concludersi con questo risultato?
 
Comandante Salvatore Sarno: Quest’edizione si è conclusa come si doveva concludere: ancora una volta il più grande marinaio di tutti i tempi, Russel Coutts, ha vinto.
Penso senza ombra di dubbio che l’albero alare e tutto il resto sia opera dell’intuizione di Russel. Se non sbaglio la teoria dello spazio tra l’albero e la vela fu sperimentata dai francesi penso alla 30ma edizione ma l’albero venne giù quasi subito e l’esperimento non trovò conferma. Questa volta con il budget a disposizione e con Russel si è potuto andare ben oltre ed il risultato è lì. Sempre con Coutts, Alinghi aveva un vantaggio enorme su tutti gli altri e gli era bastato fare delle piccole migliorie per vivere ancora d’eredità.  Il suo catamarano era un semplice catamarano, niente di eccezionale, Peyron e co. non potevano fare meglio. Penso invece che Ellison e Coutts pensavano al mostro da prima della conclusione sella 32ma edizione della Coppa, ecco perché avevano subito presentato il Challenge per una barca 90x 90.
 
D: Cosa pensa e cosa si augura che possa nascere dall’organizzazione di BMW Oracle Racing per la prossima edizione dell’evento?
 
Comandante Salvatore Sarno: La Coppa America è ormai una regata principalmente a match race e tale rimarrà. Oracle sarà tradizionale.
 
D: Trenta mesi di dispute legali hanno distrutto tanti progetti e tante ambizioni, erette sulla voglia di fare e fare bene, di tanti team che progressivamente hanno abbandonato il circus dell’America’s Cup. Ora questi trenta mesi possono dirsi passati e con essi, si spera, tutte le dispute legali che hanno bloccato l’evento in questi anni. C’è qualcosa che bolle nel calderone del Team Shosholoza e se c’è qualcosa, sarebbe disposto a darci un’anteprima?
 
Comandante Salvatore Sarno: Shosholoza è rimasta a Valencia aspettando gli eventi. Anche se mi fa paura la sfida mi attrae ancora ma c`è tempo, per il momento vediamo cosa succede.

34a America’s Cup: Mascalzone Latino Audi Team di Vincenzo Onorato è il Challenger of Record.

Se ciò, prima che si concludesse questa 33a America’s Cup, era stato soltanto supposto, ora è ormai ufficiale: Mascalzone Latino Audi Team, sotto il guidone del Club Nautico Roma, coprirà il ruolo di Challenger of Record per la prossima edizione della Coppa America. Ad annunciarlo il neozelandese Russel Coutts durante la rassegna stampa finale di questa Coppa ed iniziale della 34a America’s Cup.
La notizia già si intuiva dal fermento nella base di mascalzone latino e dalla presenza di Vincenzo Onorato a Valencia che tra l’altro non aveva negato di avere un protocollo pronto per Oracle.
Coutts fungendo da portavoce di Larry Ellison ha poi specificato “che ci sarà un managament indipendente, arbitri, giuria e comitato di regata indipendenti, su tutto il resto ci sarà molto da lavorare e vogliamo prenderci il tempo necessario, per cui una volta assicurata la linea base dell’indipendenza avremo tempo di discutere tutti gli aspetti più importanti con i challenger”. Questioni come la sede, il tipo di barca ed il formato saranno oggetto di attente valutazioni, prendendosi i tempi necessari in modo che la Coppa America "diventi una competizione sempre migliore. La cosa più importante è partire e guardare avanti per prendere le decisioni migliori a beneficio dello sport".
A chi insiste, Coutts specifica che "a parte la sfida non abbiamo sottoscritto nulla con Mascalzone Latino, se non la questione del management indipendente". Ci potrebbero essere delle selezioni anche per il defender? "Sicuramente sì", dice Coutts, specificando però anche che la partecipazione di Bmw Oracle alle selezioni degli sfidanti è esclusa. "Bisogna andare oltre il mutuo consenso per il futuro della Coppa, bisogna fare ulteriori passi avanti".
Per quanto riguarda la sede della prossima edizione dell’America’s Cup, sembrerebbe che Newport sia la favorita e che le selezioni degli sfidanti, targate Louis Vuitton e molti degli ACT, si dovrebbero svolgere in Europa, Valencia compresa. Riportare la Coppa fisicamente negli States pare uno degli obiettivi di Larry Ellison che però, come ricorda Coutts, "mette in primo piano le indispensabili infrastrutture, che devono essere funzionali come qui a Valencia a nel Viaduct Basin di Auckland". Quindi la scelta tra Newport, San Francisco e San Diego terrà conto proprio delle importanti infrastrutture.
Un ultimo pensiero è andato poi ai limiti di vento consentiti in questa edizione: “in effetti nelle ultime edizioni sono stati un po’ troppo bassi e ci rendiamo conto che una delle edizioni più belle fu Fremantle 1987 dove si regatò tra le onde ed il vento forte, con immagini spettacolari”.

15/02/10

33a America’s Cup, dichiarazioni a caldo: commenti di James Spithill e Larry Ellison.

Ripropongo di seguito la dichiarazione a caldo di James Spithill, timoniere di BMW Oracle Racing: "E' una sensazione incredibile. La mole di lavoro che l’intero team ha dedicato a questo progetto e allo sviluppo di questa barca ci ha permesso di vincere due regate senza nessun problema: dobbiamo congratularci con i ragazzi dello shore team, i boatbuilders, tutto il team della logistica e i progettisti che ci hanno messo a disposizione una barca eccezionale”.

Questa è stata invece la dichiarazione di Larry Ellison, presidente del team americano BMW Oracle Racing: "E' assolutamente una sensazione impressionante", ha aggiunto Larry Ellison. "Sono davvero orgoglioso di far parte di questa squadra. Non potrei essere più orgoglioso".

33a America’s Cup, dichiarazioni a caldo: il commento di Ernesto Bertarelli.

Ripropongo di seguito la dichiarazione a caldo di Ernesto Bertarelli, presidente del team svizzero Alinghi: “La prima cosa che mi viene in mente in questo momento è qualcosa che soltanto chi ha fatto parte di Alinghi negli ultimi dieci anni può comprendere. Nel team c’è un’atmosfera unica, uno spirito unico, un rapporto unico che lega ogni persona che ha lavorato o che in qualche modo ha fatto parte del team, e per questo sono orgoglioso del nostro team e di quello che abbiamo fatto negli ultimi 10 anni”. Il momento più significativo: “la cosa più importante non è quella di avere il trofeo d’argento tra la proprie mani, ma quella di avere un team di successo, che ha una sua identità, che vince e il cielo sa quanto abbiamo vinto. Se c’è una squadra che negli ultimi anni ha vinto, questa è Alinghi. In queste due ultime regate non abbiamo vinto. Eravamo svantaggiati, non avevamo una barca abbastanza veloce. Ma credo che con quello che avevamo, con le possibilità che avevamo, abbiamo fatto del nostro meglio e abbiamo dimostrato di non mollare mai o di dare forfait. Volevamo batterci al meglio e lo abbiamo fatto. Siamo usciti di scena a testa alta e orgogliosi di ciò che abbiamo fatto”.
Continuerai?
“Non sono più io a decidere il futuro della Coppa. Aspetterò di vedere cosa ci riserverà il futuro e poi prenderò una decisione”.

33a America’s Cup, dichiarazioni a caldo: il commento di Rolf Vrolijk.

Ripropongo di seguito la dichiarazione a caldo di Rolf Vrolijk, progettista capo del team svizzero: “Tutto il team è dispiaciuto naturalmente. Abbiamo lavorato per raggiungere un obiettivo negli ultimi 10 anni e alla fine vuoi vincere. Tutto quello che fai lo fai per questo motivo. Tutti hanno lavorato al meglio. Sono convinto che abbiamo fatto il meglio che potevamo fare nel tempo che abbiamo avuto a disposizione. Siamo abbastanza contenti delle nostre prestazioni di oggi. Probabilmente se avessimo avuto più tempo, avremmo potuto sicuramente fare di meglio, ma sopravviveremo tutti lo stesso!”

America’s Cup, dichiarazioni a caldo: il commento di Brad Butterworth.

Ripropongo di seguito la dichiarazione a caldo di Brad Butterworth, skipper e tattico del team svizzero:
“Sicuramente non è piacevole che tutto sia finito in sole due regate, ma di questo bisogna ringraziare Oracle. Quello con cui si sono presentati non era una barca ma un aeroplano. Hanno meritato il risultato finale. Erano molto veloci e hanno regatato bene. Complimenti a tutti loro”.
Sugli ultimi 10 anni: “Sono stati anni eccezionali. Certamente stasera siamo dispiaciuti perché abbiamo perso, ma abbiamo regatato insieme dal 2001 e ora siamo nel 2010. Abbiamo un record eccezionale. Le persone con cui ho lavorato sono fantastiche. Sarà uno dei miei ricordi migliori per sempre”.

14/02/10

33a America’s Cup: il video del 1o match.

Per chi si fosse perso qualcosa ripropongo di seguito un video riassuntivo del primo match tra Alinghi e BMW Oracle Racing; la regia è dell’organizzazione di questa 33a America’s Cup.

13/02/10

33a America’s Cup: rosso di sera bel tempo si spera…

"Alinghi Red" di Carlo Perosino, 2010.

In un quadro abbastanza chiaro che non lascia scampo ad alcun tipo di ipotesi o supposizione, Alinghi incassa il duro colpo di ieri e si appresta a prepararsi psicologicamente e fisicamente alla regata di domani (la seconda di questa 33a America’s Cup) dove si gioca il tutto per tutto.

Non sappiamo come andrà a finire e neppure possiamo azzardare alcuna ipotesi; le condizioni del vento e del mare sono ieri state in grado di sfatare tutti i miti che in questi mesi il popolo della vela e gli addetti ai lavori hanno creato, tutte le supposizioni fatte, e quindi sarebbe inutile pronosticare qualsiasi risultato.

Appuntamento a domani allora, ore 10.00, sperando che il meteo sia clemente e…vinca il migliore!

33a America’s Cup, 1o Match Alinghi Vs. BMW Oracle Racing: il leone che mangiò la gazzella…

(Picture by Eduardo Ripoll/33rd America’s Cup)

Vi è un vecchio aforisma africano che dice: “Ogni giorno in Africa un leone si sveglia e sa che dovrà correre più di una gazzella. Ogni giorno in Africa una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più di un leone. Non importa che tu sia leone o gazzella: l'importante è cominciare a correre”. Il suo significato intrinseco, molto importante e di grande spessore, potrebbe essere in qualche modo paragonato a quello che in questi giorni sta accadendo alla Coppa America: bisogna cominciare a correre perché un Leone, BMW Oracle Racing è a caccia di una gazzella, Alinghi.

Dopo i primi due frustranti rinvii ed un terzo giorno (quello di ieri) condizionato da una situazione meteo instabile nelle prime ore della giornata, Harold Bennett, presidente del Comitato di Regata, dopo quattro ore e mezza di attesa, giudicò le condizioni sufficienti per dare la partenza in 4-5 nodi di brezza da sud.

Alle 14.35 partiva questo 1o match valido per la 33a America’s Cup, BMW Oracle Racing entrava nel box di partenza con mure a dritta (aveva quindi diritto di rotta sul primo incrocio), mentre Alinghi entrava sulle altre mura. Nell’euforia generale, nella concentrazione e nel tifo sfegatato dei sostenitori dei due team, quei pochi ma preziosi secondi di prepartenza e di match race venivano rovinosamente distrutti dal Defender svizzero che, sbagliando le distanze al primo incrocio e ritardando di concedere all’avversario il diritto di rotta, si beccava una penalità dagli umpires.

La regata per gli svizzeri appariva da subito compromessa ma, divincolandosi dalle manovre difficili e pericolose del prepartenza ed allontanandosi con uno scatto fulmineo dall’avversario, tagliavano la linea ed acceleravano verso la prima boa di bolina.

Le miglia da percorrere erano 20, si sarebbe dovuti arrivare alla boa di bolina, poggiare e ritornare sulla linea di partenza diventata intanto traguardo. Tutto mutò nel giro di poco tempo; gli statunitensi in pieno stallo, riuscirono a far partire correttamente il proprio trimarano e, con un angolo di bolina più stretto e maggiore velocità, annullarono in poco tempo il distacco impostogli dagli svizzeri nella prima parte della bolina, appena dopo la partenza.

I 300 metri degli svizzeri si sgretolarono come grissini sotto l’imponenza e la velocità del mostro americano che macinava metri e nodi come se avesse un motore a scoppio. La penalità inflitta al Defender acquisì un sapore ancora più amaro quando, considerando l’aumento di brezza, BMW Oracle Racing sfoderò l’asso dalla manica ammainando la vela di prua ed iniziando, secondo dopo secondo, a dimostrare chiaramente di essere in quelle condizioni superiore equilibrando assetto e velocità e guadagnando metri preziosi sugli svizzeri.

Dopo due virate le barche erano in lay line; il vantaggio degli statunitensi però non diminuì, anzi, aumentò portandosi a 1500 metri dagli svizzeri. La poppa avrebbe decretato vincitori e vinti; Alinghi se avesse voluto capovolgere il risultato doveva dimostrare di essere più forte al lasco.

Non ci fu storia però, il trimarano statunitense anche in poppa dimostrava di essere più forte del catamarano elvetico e volava via verso il traguardo con un margine sul Defender di circa e 3200 metri e 10 minuti che, a causa di un errore durante lo sconto della penalità, diventarono 15.

12/02/10

33a America’s Cup: aggiornamento condizioni meteo.

Le condizioni meteo di Valencia questa mattina sono abbastanza favorevoli (cielo sereno, vento medio-leggero e mare calmo) e per le ore 13.00 dovrebbe essere data la partenza. I due multiscafi sono già da un paio d’ore usciti in mare ed attendono le decisioni dei giudici che valuteranno in base alle condizioni meteo che dovrebbero mutare per le ore 15.00 (il vento per quell’ora dovrebbe ruotare verso sud-est e dovrebbe di nuovo rinforzare non potendo permettere lo svolgimento della regata in sicurezza). 

33a America’s Cup: piccolo promemoria Tv…

In attesa che il meteo ci faccia per così dire la “grazia” e ci permetta di vedere finalmente questo primo match tra Alinghi e BMW Oracle Racing, vorrei porre all’attenzione di chi legge un piccolo promemoria circa le emittenti televisive che stanno seguendo l’evento a Valencia e dalle quali è possibile seguire la diretta commentata e gli eventuali resoconti di giornata.

Ecco le varie reti televisive che seguono l’evento:

La7 > il programma Forza7 effettua la diretta da Valencia a partire dalle 9.45 ed integra anche con uno speciale pomeridiano alle 17.05 (il programma è condotto da Paolo Cecinelli con Francesco De Angelis e Giovanni Soldini);

RAI Sport Sat > il programma, a partire dalle 9.45, è condotto da Giulio Guazzini  e Mauro Pelaschier;

Eurosport > il programma, a partire dalle 9.45, è condotto da Luca Reboa e Giorgio Benussi;

Dahlia TV > il programma, a partire dalle 9.45, è condotto da Giuseppe Mancini e Roberto Ferrarese;

Streaming online > lo streaming online dell’evento è offerto dal sito ufficiale dell’America’s Cup, da quello della Gazzetta dello Sport e da quello del Corriere della Sera. E’ inoltre possibile vedere la diretta streaming anche sui siti dei rispettivi team;

Yacht&Sail > il programma effettua una serie di approfondimenti serali (alle 21.00) ed è condotto da Gabriele Cutini Costa, coadiuvato da una serie di esperti quali Cino Ricci. 

33a America’s Cup: meteo 1 – coppa 0...

Le condizioni meteo avverse registratesi nella giornata di ieri (vento che ha superato i 30 nodi di intensità da nordovest) ha spinto il Comitato di Regata, dopo un’attenta valutazione, a dare il segnale di attenzione non prima delle 11.54. Per quell’ora, infatti, le previsioni dell’Istituto Nazionale di Meteorologia indicano che il vento da nordovest registratosi nella giornata di ieri dovrebbe diminuire di intensità (raggiungendo i 7-8 nodi da ovest-sudovest) per le ore 12.00 e l’onda dovrebbe essere alta intorno ai 50cm. Speriamo che almeno oggi il meteo non ci faccia brutti scherzi.  

11/02/10

33a America’s Cup: a quando il 1o match e le eventuali giornate di recupero?

Pronosticare qualcosa in quest’America’s Cup è davvero difficile che neanche il migliore chiaroveggente, munito di tutto punto e con palla di cristallo alla mano, potrebbe darci qualche buona indicazione. A questo punto l’unico documento che può in questi giorni di confusione e di capricci del meteo chiarirci, per così dire, un po’ le idee è il Regolamento di regata (Notice of Race - “NOR”). Se prendiamo a pagina 7, ad esempio,  troviamo scritto:

Monday 8th February 2010 > First Race (annullata per assenza di vento);

Wednesday 10th February 2010 > Second Race (annullata per troppo vento ed onda formata di circa 1 metro e mezzo);

Friday 12th February 2010 (Third race if required) > 1o giorno di regata (condizioni meteo marine permettendo);

14th February 2010 to the 25th February 2010 (Reserve Days) > i giorni previsti per il recupero sono quelli che vanno dal 14 al 25 febbraio.

E se in quel periodo non ci fossero le condizioni per regatare? Sempre a pagina 7 del regolamento si legge che il Comitato di Regata della SNG deciderà per proseguire a tempo indeterminato fino a quando non si potrà regatare, tenendo presente sia i criteri tecnici sia quelli di sicurezza.

10/02/10

33a America’s Cup: il video della sfida.

In attesa di qualche aggiornamento e della 1a regata di questa 33a America’s Cup riporto di seguito, con l’augurio di una buona visione, un bel video che si propone di essere un po’ l’essenza di questa sfida fantasmagorica tra queste due imponenti imbarcazioni.

33a America’s Cup: dalle parole ai fatti (o alle mani) il passo è breve.

Prima di questa 33a America’s Cup ci siamo abituati a vederne e a sentirne di tutti i colori: le accuse reciproche e le dichiarazioni scottanti tra il team svizzero e quello americano sono state infatti all’ordine del giorno per circa trenta mesi tanto che ci abbiamo fatto, come si suol dire, il callo.

Qualcosa però mancava e cosa meglio di una rissa? Avete letto bene, rissa, o per meglio dire, usando termini più blasonati, “contatto fisico”. Dopo giorni di polemiche e vignette provocatorie tra i due equipaggi (così come vi ho parlato nell’articolo “L’ironica vignetteria alinghiana”), all'alba di lunedì alcuni esponenti dei due sindacati sono venuti a contatto fisico nel porto di Valencia e per poco la situazione non è degenerata in rissa.

La sera prima dell’attesissima regata inaugurale dell’America’s Cup (non più svoltasi per totale assenza di vento), Bmw aveva fatto arrivare ad Alinhi la richiesta di poter far salire un proprio rappresentante sulla barca giuria (la giuria, secondo il regolamento dell'America's Cup, è nominata dallo Yacht club del defender, Alinghi per l’appunto). Gli svizzeri hanno acconsentito, ponendo però una condizione: sulla barca non sarebbe dovuto salire "un determinato membro del team" di Bmw (il signore in questione dovrebbe essere Tom Ehman, portavoce del Golden Gate Yacht Club, che già in passato si era distinto per aver creato più di qualche problema di "convivenza" tra i due circoli).

Ma il clima, in questa Coppa, è quello che è, e quindi lunedì mattina Bmw ha mandato all'imbarco proprio quel "determinato signore". Si narra come la situazione sia precipitata in un istante quando l'inviato di Bmw ha provato a salire a bordo nonostante il divieto del comandante della barca giuria. Bloccato fisicamente dagli altri componenti dell'equipaggio il tutto si è tradotto in spintoni, urla e minacce. Ciò nonostante, alla fine, è stato raggiunto un accordo e l'inviato di Bmw Oracle è stato accolto a bordo a patto di non portare con sé strumenti di registrazione e di trasmissione radio. Speriamo solo che con tutti questi rinvii e capricci del tempo il nervosismo non salga alle stelle ancor di più di quanto è già salito.

33a America’s Cup, 1o giorno di regata: nulla di fatto, regata annullata, l'appuntamento è per il 12 febbraio.

Il Comitato di Regata dell’America’s Cup, dopo una valutazione attenta delle condizioni, informa: “Racing abandoned for the day, next race day scheduled for 12 February 2010”.  Nulla di fatto ancora una volta allora, la regata odierna è stata annullata per le avverse condizioni meteo marine che non ne hanno concesso il regolare svolgimento.

L’appuntamento è per venerdì 12 febbraio, sperando che almeno questa sia la volta buona per iniziare.

33a America’s Cup: l’ironica vignetteria alinghiana.

L’America’s Cup, l’abbiamo detto più volte, non è stata mai caratterizzata da i soli scontri in acqua; gli scontri in tribunale degli ultimi tempi hanno prevaricato quelli in mare eppure questa volta Alinghi l’ha fatta grossa, tanto da far infuriare il placatissimo Roussel Coutts. Mentre lunedì mattina ci si dondolava in acqua in attesa che una refolo di vento animasse le speranze per far partire in tempo il 1o match tra i due contendenti, il nervosismo che dilaga tra i due team veniva alimentato da una sorta di guerra di propaganda: tutti i giornalisti Alinghi distribuiva un grazioso fascicolo in cui sono raccolte tutte le vignette che nei giorni passati avevano fatto infuriare Roussel Coutts (il boss neozelandese di Oracle era arrivato, per reazione, ad insultare Ernesto Bertarelli dandogli del "figlio di papà").

La più gustosa di queste vignette, vede un Coutts in versione pinocchio che continuando a pronunciare una la sua frase di riferimento ("non è niente di personale") infila una ago nella pancia di una statuetta a forma di Bertarelli, in pieno stile di riti woodoo. C’è da dire allora che in questa Coppa America succede davvero di tutto, anche senza vento.

33a America’s Cup, 1o giorno di regata: vento forte ed onda formata fanno da padroni.

Ancora incertezza contro incertezza per questo mercoledì 10 febbraio, giorno in cui dovrebbe partire il 1o match tra Alinghi e BMW Oracle Racing; vento forte ed un onda di 1 metro e mezzo bloccano ancora le due imbarcazioni rispettivamente nel Port America’s Cup e nel porto commerciale della città spagnola. Le condizioni parlano chiaro e ciò fa palpitare il cuore a milioni di telespettatori in tutto il mondo, a centinaia di giornalisti recatisi lì per l’evento, ai team e ai palinsesti televisivi delle televisioni sparse per il globo.

Da ciò che fin’ora ho potuto comprendere è che il problema principale sta nel fatto che su un percorso così lungo (40 miglia nautiche, 20 di bolina e 20 di poppa), la difficoltà principale è connessa al fatto che trovare condizioni ideali che si mantengano costanti per l’intero percorso è davvero complicato e le previsioni dei prossimi giorni parlano ancora di tempo instabile e di vento forte (regatare in condizioni controverse significherebbe  complicare la sicurezza degli uomini di bordo e l’integrità di queste speciali imbarcazioni strutturalmente molto delicate). Restiamo in attesa di vedere cosa ci riserverà Eolo nelle prossime ore per gli eventuali aggiornamenti del caso.